Home page » Il comune » L' Oratorio di San Giuseppe
Il piccolo e grazioso Oratorio di S. Giuseppe è sorto grazie al testamento datato 21 novembre 1671 del Parroco di Isola Dovarese Don Giovanni Santi, in cui lascia tutte le proprie sostanze, costituite da terreni e fabbricati, alla creazione di una chiesa, devolvendo le rendite relative alla assistenza dei poveri del suo paese; parallelamente nasce nello stesso anno anche L’Opera Pia S. Giuseppe, tuttora esistente e operante a Isola Dovarese.
Nelle sue volontà testamentarie, dal Parroco don Santi, veniva inoltre espresso il desiderio di venir temporaneamente sepolto nella Chiesa Parrocchiale di S. Nicolò fino al giorno della costruzione e consacrazione della Chiesa di S. Giuseppe, nella quale alla sua morte nel 1671 venne traslata la sua salma i cui resti riposano ora dietro una lapide posta nella parte interna dell’edificio.
Nel corso dei secoli altri benefattori hanno incrementato il patrimonio con lasciti che hanno contribuito alla realizzazione della disposizione testamentaria di Don Santi: il 15 ottobre 1736 il nobile Francesco Antonio Picenardi fu Sforza disponeva che i suoi beni andassero ad integrare, alla sua morte, il lascito precedente. Un patrimonio già allora abbastanza consistente e successivamente reso più rilevante dal legato Giovanni Frosi istituito col testamento 9 gennaio 1844, dal lascito Bonaventura Zanucchi disposto con il testamento del 29 marzo 1861 e infine dal Legato Puerari Antonio derivante dal testamento del 30 Ottobre 1879.
L’interno dell’edificio sacro, a navata unica, è impreziosito da numerose decorazioni parietali e dipinti alle pareti; il presbiterio, decorato dal pittore Domenico Joli nel 1744 è racchiuso da una preziosa balaustrata in marmo, dove al centro si trova l’altare maggiore, datato 1779; nell’abside è collocata la pala d’altare raffigurante la Sacra Famiglia.
Dello stesso autore delle decorazioni del presbiterio, caratterizzate dalle tipiche architetture e giochi di prospettiva tipici dell’epoca, sono anche quelle di tutta la navata: Domenico Joli, che vi lavorò negli anni 1744, 1766 e 1768 anno nel quale risulta portata a termine anche la costruzione della torre campanaria.
Alle pareti una serie di dipinti di autore ignoto ricordano i principali avvenimenti della vita del santo titolare dell’oratorio, Giuseppe, benedetti e collocati nell’anno 1768; le scene rappresentate partono da S. Giuseppe con l’angelo proseguendo con la Natività, l’angelo annuncia a Giuseppe la fuga in Egitto, la circoncisione, la fuga in Egitto e la Presentazione al Tempio.
L’adiacente sagrestia custodisce un prezioso armadio ligneo eseguito nel 1755 dal maestro parmigiano Giovanni Manfredini a da Giovanni Tigoni di Isola Dovarese.
Una delle pareti esterne della Chiesa conserva una bella ed interessante meridiana, tracciata nel 1878 dal Generale Francesco Pistoia di Isola Dovarese, senatore del regno D’Italia e eroe di S. Martino e Solforino.

Oratorio San Giuseppe ad Isola Dovarese

Oratorio San Giuseppe ad Isola Dovarese

Oratorio San Giuseppe ad Isola Dovarese